UX/UI + Product Strategy · Concept indipendente

Dall'onboarding che raccoglie dati a un'esperienza che costruisce evidenza.

Ho ripensato l'onboarding candidato di PiazzaTi come un percorso conversazionale e progressivo: meno compilazione upfront, più controllo, più trasparenza e assessment mirati solo quando aggiungono davvero informazione.

Tipo di progettoStrategic UX/UI concept
Ruolo dimostratoUX/UI · Product Strategy · Interaction
FocusProgressive profiling · Evidence-first
StatoPrototype · da validare
Tesi progettuale

Non chiedere più dati. Chiedere meglio.

Il problema non è soltanto semplificare un modulo. È allineare ogni richiesta di informazione al valore che produce: prima costruire una base utile, poi raccogliere nuova evidenza solo quando serve a ridurre un'incertezza reale.

Skills-first access→Evidence-first profiling→Human accountable decision
Problema

Allineare persone, decisioni e sequenza prima di progettare l’onboarding.

Il rischio non era soltanto creare un flusso lungo. Senza una visione condivisa, candidati, recruiter, hiring manager e team tecnico avrebbero valutato il concept con criteri diversi. Ho quindi definito all’inizio roadmap, relazioni tra stakeholder e journey di accesso, così ogni scelta successiva potesse rispondere a un obiettivo verificabile.

Struttura del lavoro

Roadmap · 3 settimane

Tre cicli consecutivi: comprendere il sistema, trasformare le evidenze in un flusso e rendere il concept testabile.

Settimana 1 · InquadramentoAudit del percorso, ipotesi di frizione, stakeholder map, criteri di fairness e definizione delle domande di ricerca.
Settimana 2 · ArchitetturaUser journey, progressive profiling, information architecture, flussi conversazionali e wireframe dei passaggi critici.
Settimana 3 · PrototipoUI ad alta fedeltà, prototipo interattivo, casi limite, protocollo di survey e test qualitativo con metriche.
Mappatura sistemica

Stakeholder, scambi e dipendenze

La mappa evidenzia chi riceve valore, chi prende decisioni e chi garantisce qualità, correttezza e fattibilità del sistema.

CandidatoFornisce dati ed evidenze, riceve trasparenza, controllo e orientamento.
Recruiter / HRDefinisce requisiti, valuta la qualità del profilo e gestisce la shortlist.
Onboarding PiazzaTiOrchestra raccolta, normalizzazione, spiegazione e revisione dei dati.
Hiring managerConferma rilevanza delle skill e sufficienza dell’evidenza job-related.
Product · AI · LegalGarantisce fattibilità, explainability, privacy, fairness e governance.
CandidatiTimore: perdere controllo o essere giudicati da una black box.Leva di consenso: profilo visibile, correzione immediata, dati esclusi dal fit e spiegazione dello scopo di ogni richiesta.
Recruiter e hiring managerTimore: profili meno standardizzati o più difficili da confrontare.Leva di consenso: rubriche comuni, provenienza dell’evidenza e separazione tra dichiarato, documentato e osservato.
Product e tecnologiaTimore: complessità eccessiva del flusso conversazionale.Leva di consenso: MVP in sei fasi, campi strutturati, fallback espliciti e criteri di successo misurabili.
Legal e governanceTimore: uso improprio dei dati o decisioni automatizzate opache.Leva di consenso: minimizzazione, esclusione dei dati sensibili, audit trail e decisione finale umana.
Soluzione

User journey verso l’onboarding

Il percorso prepara aspettative e fiducia prima della prima domanda: l’utente deve capire valore, regole e controllo prima di investire tempo.

1 · ScopertaArriva da annuncio, referral o ricerca.Bisogno dell'Utente: capire la proposta.
2 · ValutazioneLegge il modello skills-first e cosa non determina il fit.Bisogno dell'Utente: fiducia.
3 · AnteprimaVede durata, fasi, dati richiesti e risultato atteso.Bisogno dell'Utente: prevedibilità.
4 · ConsensoSceglie come iniziare e accetta finalità e trattamento essenziale.Bisogno dell'Utente: controllo.
5 · BaselineImporta un CV o parte da zero senza riscrivere informazioni già disponibili.Bisogno dell'Utente: efficienza.
6 · OnboardingEntra nella conversazione guidata con progressione e profilo visibili.Bisogno dell'Utente: orientamento.
01 · Contesto
Cosa sta accadendo?

Un buon match non basta se il percorso continua a produrre informazioni poco comparabili.

PiazzaTi parte già da una premessa forte: competenze prima dei segnali che possono distorcere la valutazione, Explainable AI e decisione finale umana. L'opportunità progettuale è estendere questa logica dentro il percorso candidato, trasformando l'onboarding da raccolta di campi a costruzione progressiva di evidenze.

Decision Gap = informazioni disponibili − evidenza necessariaIl sistema non dovrebbe chiedere “tutto”, ma capire cosa manca davvero per costruire un profilo utile e una selezione più robusta.
01

Troppi dati, troppo presto

Un percorso lungo prima di aver percepito valore aumenta commitment iniziale e candidate burden.

02

Dichiarato ≠ verificato

CV e self-report sono utili, ma non equivalgono a evidenza osservata o verificata in un contesto job-related.

03

Più informazioni ≠ decisione migliore

Ripetere prove o raccogliere segnali non pertinenti può aumentare attrito, bias e rumore senza ridurre l'incertezza.

02 · Riformulazione
Perché sta realmente accadendo? Qual è il vero problema?

La frizione non dipende solo dal numero di campi, ma dal rapporto tra sforzo richiesto e valore percepito.

L'ipotesi iniziale poteva essere “rendiamo il form più semplice”. Il framework evidence-first cambia la domanda: ogni step deve guadagnarsi il diritto di esistere dimostrando quale informazione aggiunge e perché viene chiesta proprio in quel momento.

Problema formulato in superficie
“Come rendiamo più veloce la compilazione del profilo?”

Ottimizza l'interfaccia, ma non mette in discussione la quantità, il timing e la rilevanza delle richieste.

Reframe strategico
“Qual è la minima evidenza utile da chiedere adesso?”

Sposta l'attenzione dal completamento del form alla progressione del valore e alla riduzione dell'incertezza.

03 · Strategia
Dove può intervenire il design?

Trasformare l'onboarding in un sistema di progressive commitment.

Invece di concentrare il valore alla fine, l'esperienza costruisce il profilo mentre la conversazione procede. L'utente vede ciò che viene memorizzato, può correggerlo e affronta assessment più profondi solo dopo che il sistema ha già recuperato e strutturato ciò che esiste.

Principio 01

Minimum necessary assessment

Chiedere solo gli step che aumentano realmente l'informazione, evitando prove ridondanti.

Principio 02

Evidence before judgement

Distinguere ciò che è dichiarato, documentato e osservato invece di comprimere la persona in uno score unico.

Principio 03

Fairness by architecture

Tenere fuori dal fit i dati non pertinenti e separare preferenze pratiche, competenze ed evidenze.

Principio 04

Seniority-adaptive

L'autonomia e il tipo di evidenza richiesta cambiano tra entry-level, junior, middle e senior.

Principio 05

Human accountability

Il sistema struttura, spiega e propone; non trasforma l'onboarding in un verdetto automatizzato.

Principio 06

Control & transparency

Rendere visibile lo stato del profilo, ciò che è stato salvato e la possibilità di correggere i dati.

04 · Decisioni
Quali direzioni progettuali potrebbero funzionare? Perché questa direzione?

Ho scelto un ibrido: conversazione naturale, struttura visibile.

Un'interfaccia solo-form è efficiente ma front-loads complexity. Un chatbot puro è fluido ma può nascondere progressione e memoria. La direzione scelta combina il meglio dei due modelli: una conversazione guidata, uno stepper esplicito e un profilo che si costruisce in tempo reale.

Direzione A

Form tradizionale multi-step

Strutturato e prevedibile, ma mantiene alta la sensazione di compilazione e concentra lo sforzo upfront.

+ chiarezza− burden percepito
Direzione B

Chatbot completamente libero

Più naturale, ma con rischio di scarsa orientabilità, stato invisibile e minore controllo sui dati estratti.

+ naturalezza− trasparenza
Scelta
Direzione C

Conversational guided hybrid

Una domanda alla volta, quick reply quando utile, progressione visibile e “memoria” del profilo sempre accessibile.

+ controllo + fluidità± maggiore design complexity
05 · Architettura
Come funziona l'esperienza?

Dodici passaggi strategici condensati in sei macro-fasi comprensibili.

Il concept raggruppa la pipeline evidence-first in sei momenti UX. L'obiettivo è mantenere una progressione leggibile senza esporre all'utente la complessità interna del modello dati.

01

Core Identity

Career intent, seniority, autonomia

02

Baseline

CV, profilo pubblico, contesto

03

Skills

Skill + contesto + artefatti

04

Deep Assessment

Hard skill, learning, behavior

05

Fit

Vincoli e preferenze separati

06

Enrichment

Visibilità, controllo, next evidence

06 · Interazione
Come si comporta il sistema?

L'interfaccia riduce complessità senza nascondere cosa sta succedendo.

La conversazione è il layer di input; il profilo laterale è il layer di trasparenza. Ogni risposta aggiorna una memoria strutturata, mentre stepper, progress e correzione mantengono orientamento e agency.

Ciò che vede il candidato
  • Una sola domanda principale alla volta.
  • Quick reply solo quando riducono effort decisionale.
  • Progressione in 6 fasi e completezza sempre visibile.
  • Possibilità di rivedere e correggere ciò che è stato raccolto.
  • Spiegazione esplicita dei dati non usati per il fit.
Ciò che fa il sistema
  • Converte risposte naturali in attributi strutturati.
  • Recupera CV/profilo prima di chiedere di riscrivere esperienze.
  • Separa skill, evidenze, assessment e vincoli pratici.
  • Conserva lo stato del percorso e aggiorna il profilo progressivamente.
  • Prepara enrichment futuro solo quando una vacancy richiede nuova evidenza.
07 · Prototipo

Il concept, in interazione.

Prototipo funzionante: prova il flusso, usa le quick reply, carica un CV fittizio e osserva come il profilo si costruisce progressivamente.

Skills first. Always.
✓

Fairness by Architecture

Foto, etnia, religione, sesso, stato civile, figli, salute e opinioni politiche non vengono richiesti per determinare il fit.

Core Identity

Creiamo il profilo con il minimo indispensabile.

PiazzaTi Assistant
Puoi rispondere in modo naturale: la demo registra i dati nel profilo a destra.
Nota: è un concept indipendente. I dati della demo vengono salvati localmente nel browser e non rappresentano un sistema di valutazione reale.
08 · Validazione
Dove si interrompe il percorso e perché?
Ricerca dimostrativa · dati simulati

Capire il problema, osservare il percorso, decidere cosa iterare.

La validazione combina una survey esplorativa sui comportamenti recenti e cinque sessioni qualitative sul prototipo. Sentimento, bisogni e journey vengono messi in relazione con ciò che le persone fanno durante i task.

Nota metodologica: campioni, risposte, citazioni, tempi e risultati qui riportati sono interamente fittizi e costruiti per illustrare il metodo. Non sono ricerche svolte né risultati di business misurati.

Problema · domanda di ricerca

Quali ostacoli portano i candidati a interrompere l’onboarding, e quali informazioni rendono comprensibili progressione, dati raccolti e ruolo dell’AI?

Struttura del lavoro · survey generale

Questionario esplorativo di 8–10 minuti, prima di mostrare il concept. Una domanda per volta, linguaggio semplice, opzioni bilanciate e “Altro”, “Non ricordo” o “Non applicabile” dove pertinenti. Due compilazioni pilota simulate verificano comprensione e ordine delle domande.

Campione simulato: 40 persone che hanno iniziato una candidatura online negli ultimi 3 mesi: 14 entry-level, 16 junior e 10 in riqualificazione. Reclutamento ipotetico tramite community professionali e centri per l’impiego; campione di convenienza, non rappresentativo.

Questionario · sentimento, bisogni e journey
Domanda neutraleFormato
Qual è stata la tua ultima candidatura online e quando è avvenuta?Risposta aperta + filtro ultimi 3 mesi
Da dove sei partito e quali passaggi hai seguito fino all’inizio del profilo?Sequenza di touchpoint + Altro
In quale passaggio hai incontrato la maggiore difficoltà?Scelta singola + Nessuna difficoltà
Hai completato il percorso, lo hai interrotto o lo hai ripreso in seguito?Scelta singola
Quanto ti sei sentito frustrato durante quel percorso?Scala 1 = per nulla, 5 = molto
Quanto era chiaro perché venivano richiesti i tuoi dati?Scala 1 = per nulla, 5 = del tutto
Quali informazioni o possibilità ti mancavano? Seleziona al massimo tre opzioni.Scelta multipla, massimo 3 + Altro
Che cosa hai fatto dopo la difficoltà?Scelta singola + Altro
Racconta un episodio concreto: cosa stavi cercando di fare e cosa ti ha ostacolato?Risposta aperta facoltativa

Opzioni Q3: accesso/account, inserimento esperienze, competenze, revisione, invio. Q7: durata stimata, salvataggio/ripresa, riuso del CV, modifica dei dati, spiegazione del ruolo dell’AI. Q8: riprovare, cambiare piattaforma, chiedere aiuto, rinunciare.

Risultati simulati · base n = 40
DimensioneConteggio e quotaLettura
Sentimento26/40 (65%)Frustrazione 4–5 su 5 nel percorso precedente.
Bisogni · risposte multiple30/40 (75%); 28/40 (70%)Durata stimata; riuso del CV. I gruppi possono sovrapporsi.
Journey · punto di attrito22/40 (55%)Inserimento esperienze come passaggio più difficile.
Journey · esito24 + 10 + 6 = 4024 completano, 10 interrompono, 6 riprendono in seguito.

Analisi prevista: frequenze delle risposte chiuse, codifica tematica delle risposte aperte e ricostruzione dei touchpoint. I conteggi descrivono soltanto il campione simulato: nessuna inferenza sulla popolazione o sulla superiorità del concept.

Struttura del lavoro · test qualitativo

Cinque partecipanti fittizi, selezionati per varietà di esperienza e familiarità digitale, non per rappresentatività statistica. Sessioni individuali moderate da 60 minuti: 5 min di introduzione e consenso; 10 min di intervista sull’ultimo episodio; 30 min di task; 10 min di ricostruzione della journey e approfondimento; 5 min di chiusura.

Protocollo: domande aperte e non suggestive, pensiero ad alta voce, nessuna indicazione sul bottone da usare. Un moderatore conduce e un osservatore annota azioni, errori, esitazioni, aiuti e citazioni. Usare solo dati di prova; registrare solo con consenso. Distinguere fatti osservati, interpretazioni e idee di soluzione.

  1. T1 · Inizia un profilo per un ruolo junior usando un CV di prova, fino al riepilogo delle esperienze.
  2. T2 · Nel riepilogo trovi una competenza errata: correggila e verifica il valore salvato.
  3. T3 · Indica quali dati contribuiscono al fit e chi prende la decisione finale, usando ciò che trovi nell’interfaccia.
  4. T4 · Interrompi la compilazione, ricarica la pagina e riprendi fino alla finalizzazione.

Criterio di completamento: raggiungere l’obiettivo e spiegarlo correttamente. A = autonomo; H = completato con aiuto del moderatore; F = non completato entro il tempo assegnato. Tempi in minuti; includono esitazioni. Tutti gli esiti della tabella sono simulati sul concept, senza confronto A/B.

Esiti per partecipante · dati simulati
ProfiloT1 · esito/minT2 · esito/minT3 · esito/minT4 · esito/minTempo totale
P1 · 23 anni, entry-levelA · 5A · 3A · 3A · 415 min
P2 · 29 anni, juniorA · 6H · 4A · 3A · 518 min
P3 · 37 anni, cambio carrieraH · 6A · 3H · 4F · 720 min
P4 · 26 anni, juniorA · 5A · 3A · 4A · 416 min
P5 · 44 anni, cambio carrieraA · 6H · 4F · 4H · 620 min

Tempo totale dei task: 15–20 minuti per partecipante; la sessione moderata resta di 60 minuti. Il blocco da 30 minuti riserva il tempo restante a istruzioni, transizioni e margine per eventuali difficoltà.

Osservazioni e citazione simulate

P2, P5 · cercano la correzione nella chat; serve un aiuto su T2.

P3 · non distingue dichiarato e verificato su T3; P5 non chiarisce il ruolo umano.

P3 · dopo il reload non trova come riprendere; T4 non completato.

P3: “Pensavo di aver perso tutto quando ho ricaricato.”

Journey ricostruita

Annuncio → piattaforma → accesso → CV → riepilogo → correzione → ripresa → invio. La fiducia cala quando non è chiaro cosa è salvato o verificato; cresce quando il candidato può controllare il profilo.

Soluzione · sintesi e prossima iterazione

Dopo ogni sessione: sintesi immediata, note indicizzate per partecipante e task, clustering tematico e revisione dei casi contrari. La triangolazione collega survey, osservazioni e journey senza sommare campioni o confondere preferenze con prestazioni.

Dall’evidenza simulata alla decisione proposta
PrioritàEvidenzaIterazione e verifica
Alta · ripresa del percorsoSurvey: 10/40 interrompono; T4: P3 fallisce, P5 necessita aiuto.Rendere visibili salvataggio e CTA “Riprendi”; verificare che la ripresa sia autonoma nel prossimo ciclo.
Alta · trasparenza dell’evidenzaT3: 3 autonomi, 1 con aiuto, 1 non completato.Spiegare dichiarato, documentato e osservato con esempi; chiedere all’utente di riformulare il significato.
Media · modifica del profiloT2: P2 e P5 necessitano aiuto.Rendere la modifica riconoscibile nel riepilogo; ritestare senza suggerire il punto di accesso.

Limiti e seguito: cinque sessioni servono a esplorare criticità, non a stimare tassi di successo della popolazione. Le modifiche sopra sono proposte, non miglioramenti già misurati. Il ciclo successivo richiede partecipanti reali, consenso, un prototipo aggiornato e un confronto controllato per valutare eventuali differenze rispetto al percorso attuale.

Riferimento metodologico: This is Service Design Doing, schede “Interview Guidelines” (p. 23), “In-depth Interview” (pp. 24–26) e “Interactive Click Modeling” (pp. 143–145), numerazione stampata. La survey è un adattamento progettuale: il documento non contiene un questionario standard da replicare.

09 · Impatto
Cosa dovrebbe cambiare?

L'impatto atteso è triplo: esperienza, qualità informativa e qualità del processo.

Non vengono dichiarati risultati misurati. Il framework suggerisce invece quali outcome osservare dopo un pilot e come collegarli al valore per candidato, prodotto e cliente.

User impact
Meno effort non necessario
  • Meno riscrittura del CV
  • Assessment più corti e pertinenti
  • Più controllo sui dati
  • Preferenze separate dalle competenze
Product impact
Profilo più leggibile come evidenza
  • Declared / documented / observed
  • Progressive enrichment
  • Più explainability granulare
  • Riduzione delle prove ridondanti
Business impact
Processo più misurabile
  • Candidate Burden
  • Evidence Coverage
  • Assessment Information Gain
  • Time-to-Decision e quality-of-hire proxy
10 · Riflessioni
Cosa rimane ancora irrisolto?

Il valore del concept dipende dalle decisioni che sceglie di non automatizzare.

La parte più delicata non è il layout della chat, ma la governance: quando chiedere nuova evidenza, cosa non chiedere, come evitare falsa precisione e quale grado di spiegazione offrire a candidato, recruiter e auditor.

Questioni aperte
01
Quando fermarsi?Serve una regola chiara per restituire “evidenza sufficiente” o “evidenza insufficiente” senza trasformare l'incertezza in score arbitrari.
02
Quanto burden è accettabile?Ogni assessment aggiunge informazione ma anche tempo, effort e possibile drop-off.
03
Quali dati possono ricostruire proxy sensibili?Il testo libero richiede policy, redaction e audit per non reintrodurre attributi esclusi.
04
Qual è la north star?Evidence gain, candidate burden, time-to-decision e quality of selection misurano aspetti diversi e vanno gerarchizzati.
Next iteration

Dal prototype al pilot misurabile

Il passo successivo non sarebbe aggiungere più AI, ma restringere l'MVP: testare il progressive profiling su un segmento preciso, definire rubriche e soglie di sufficienza, stabilire una baseline di candidate burden e verificare quali step possono essere rimossi senza perdere evidenza utile.

Confidence bandsStep limitsProxy auditExplainability levelsPilot baseline